Crescita personale…sì, ma in gruppo!

Perché continuo a proporre cicli di  crescita personale a Milano e dintorni?

Perché vivo sempre con fiducia e determinazione il piacere di far sperimentare alle persone esperienze di gruppo significative, per quanto estemporanee e temporanee possano essere?

Cosa mi fa pensare che ogni volta possa magicamente ripetersi il rituale momento dell’incontro e aprire così le porte a ciò che lo Psicodramma rende così immediato e spesso rivelatore…?

È così che le persone scoprono nuovi punti di vista, anche solo per un giorno, anche solo per un istante. Un istante illuminante, rivelatore di emozioni e pensieri invisibili o inesprimibili fino al magico momento della scena. In cui tutto sembra così palesemente lampante e comprensibile.

Noi siamo sempre gli stessi, eppure siamo veste nuova, sguardo nuovo, prospettiva inattesa.

Forse è per questo che rinnovo nel tempo la voglia di accendere una luce e aprire una porta in spazi sempre nuovi e con persone di passaggio. Che a volte scelgono di fermarsi più a lungo.

Per poter tornare a guardare ancora dentro le stanze della propria anima.

Oppure generosamente offrire il proprio benevolo punto di vista ad altri viaggiatori di passaggio.

È sempre una grande ricchezza per me.

Grazie

 

 

Supervisione docenti

Percorso breve di Sviluppo di comunità

Target | Docenti di scuola secondaria

 

Non sempre gli insegnanti sono disponibili a mettersi in gioco nel complesso ruolo professionale che compete loro.

Quando accade però si snoda un complesso terreno di emozioni e investimenti affettivi, che ci rendono evidente quanto la complessità del ruolo dei docenti oggi abbia, non solo un forte ingaggio sul piano professionale, ma anche una dimestichezza non ovvia con processi relazionali a più livelli.

Sono inclusi in questo le relazioni di rete con i servizi territoriali, ma anche le relazioni diplomatiche con la famiglia, il corpo docente in tutte le sue componenti e competenze diverse e anche le realtà professionali, con cui i ragazzi devono relazionarsi già in fase di stage formativo.

Ogni docente porta al gruppo dei colleghi una storia di relazione con ‘il caso problematico’, situazione complessa in cui sente che la complessità lo investe oltre le proprie competenze, o avverte come emotivamente sovraccarica.

Si rende conto di una difficoltà di scelta come docente-educatore, rispetto alla propria posizione professionale e incarico progettuale sull’alunno.

La situazione viene elaborata attraverso un processo che consente di prendere distanza dal caso specifico per elaborare emozioni e criticità, alla ricerca di possibili soluzioni operative come equipe di lavoro.

C’era una volta un ragazzo che…”

Il gruppo psico-emotivo elabora i punti di vista di tutti i ruoli coinvolti nella storia-situazione attraverso le  Inversioni di ruolo

Emergono alcuni nodi tematici di base:

  • Ruoli sociali come punti di vista e punti di riferimento
  • Sviluppo del concetto di Identità connesso alle figure adulte e modelli di riferimento
  • La scelta dei docenti va nella direzione del ‘bene’ del ragazzo…ma qual’è il suo bene?
  • Necessità di una comunicazione chiara e circolare tra tutti gli insegnanti
  • Valore della rete educativa di cui la scuola fa parte
  • Fiducia delle famiglie nell’istituto scolastico
  • Quali buone pratiche?

La dimensione tempo è una criticità trasversale e continuativa in tutto il processo di elaborazione.

Il gruppo progettuale mette in atto un’analisi della situazione scelta e immagina le possibili azioni progettuali, direzioni di intervento e relazioni utili ad una scelta operativa e progettuale, funzionale ad una svolta significativa.

gruppo progettuale focus

Emergono infine elementi significativi su cui lavorare, per migliorare la qualità del lavoro e del contesto di vita lavorativa:

  • Migliorare il passaggio di informazioni tra i diversi ruoli importanti per i ragazzi
  • Raccordo più curato con i nuovi docenti
  • Tenere sempre presente la prospettiva professionale
  • Non dimenticare i dati di realtà, per fare un intervento formativo realmente su misura
  • Avere chiaro il mandato didattico
  • Conoscere meglio il territorio in ottica di rete e collaborazione tra servizi
  • Arricchire il ventaglio delle offerte formative professionali con l’azienda
  • Uso del tempo meno legato a stress e malessere
  • Uso del tempo più funzionale ad un processo di pianificazione e progettazione

Attraverso una breve percorso di 6 ore il gruppo di lavoro ha avuto la possibilità di

 

  • far emergere emozioni e pensieri legate al proprio ruolo
  • immaginare possibili strategie condivise
  • visualizzare la composizione del proprio gruppo
  • avviare una progettazione di intervento
  • far emergere criticità e condividerle con il proprio gruppo di lavoro per poter sviluppare nuove strategie condivise

Cos’è lo Psicodramma?

Lo psicodramma può essere raccontato in molti modi, certamente il più efficace è l’esperienza diretta!

Uno dei modi per descriverlo è, come insegna Gianni Boria, “la concretizzazione del mondo interno delle persone“. Ma cosa significhi veramente ha soprattutto a che fare con l’esperienza personale che ogni persona può fare.miracoli2

A me piace riconoscerne il potenziale di sintesi, che consente di visualizzare in modo diretto e concreto parti della propria vita e delle proprie emozioni, con immediatezza e autenticità, soprattutto di fronte a sè stessi. Credo che un grande potere dello Psicodramma sia proprio la capacità di porre le persone di fronte ad uno specchio di sè, che costringe, ma anche autorizza a scavalcare schemi e maschere, per guardare a fondo dentro sè stessi.

L’applicazione metodologica, proprio per la sua immediatezza, ha offerto a molte altre scuole di pensiero validi strumenti di lavoro, che vengono spesso applicati ai più disparati contesti.

La filosofia che accompagna tutti gli psicodrammatisti è contraddistinta dall’estremo valore attribuito al potenziale umano e all’unicità dell’individuo, come occasione per riconoscere e valorizzare le differenze, verso un’utopistica società più dialogante e accogliente.

decentramento.jpgL’applicazione della metodologia psicodrammatica non si limita ad un insieme di tecniche pratiche nel lavoro terapeutico, ma porta al proprio interno una forte prospettiva sociale di cambiamento, in una visione che dal micro al macro restituisce ad ogni individuo un peso trasformativo nei confronti della società e delle relazioni umane, sia private sia professionali.

Per approfondire, guarda il video Psychodrama…creativity and therapy_Watch the video, in cui si descrivono in modo sintetico e concreto alcuni strumenti metodologici dei processi di gruppo messi in atto: Riscaldamento (warm up) – Concretizzazione scenica del mondo interno – Condivisione con il gruppo (sharing)-

Fasi e processi di gruppo sono sinteticamente raccontati e resi accessibili a coloro che non hanno mai sperimentato in prima persona il potenziale espressivo e trasformativo dei metodi attivi di J.L.Moreno.

Link per approfondire l’argomento_Luigi Dotti, Psicodrammatista