Provare per crescere

 Mens sana in corpore sano

…dicevano gli antichi…

Come ogni anno le famiglie sono alle prese con la scelta delle attività per i propri figli, conciliando una serie di incastri di varia natura… ” Voglio stare con il mio amico…il giovedi no perche c’è già nuoto… ma non possiamo nemmeno riempire l’agenda…qualcosa di attivo…qualcosa di nuovo…ma anche divertente…ma anche utile..”

Insomma la scelta dei genitori non è mai facile e anche i bambini hanno i loro interessi.

Nella scelta dei genitori, però, ci sono spesso una serie di elementi di tipo educativo-pedagogico che fanno la differenza, per proporre ai propri figli qualcosa che oltre a “occupare il suo tempo”  fornisca strumenti utili per crescere in modo armonico e consapevole.

I cambiamenti evolutivi, nessuno escluso, e le fasi della vita impongono continui cambi di rotta e assestamenti nella personalità di un individuo in crescita (e spesso anche negli adulti!) che richiedono un’attenzione discreta e un morbido supporto. Affrontare le relazioni e imparare a conoscere le proprie specificità richiede competenze non così ovvie nè sempre così fluide, non per tutti allo stesso modo.

Cosa significa avere autodeterminazione e accrescere la propria autostima?

Come si acquisisce la consapevolezza delle proprie risorse e dei propri punti fragili?

Come si può sviluppare maggiore capacità espressiva nella comunicazione verbale e corporea?

Quanto incide sulle scelte di vita la capacità di esprimere bisogni, desideri, dubbi, paure, intenzioni, emozioni?

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Psicodramma Espressivo per bambini di 8 – 11 anni

Open day

Mercoledì 27 Settembre | ore 17.30 – 18.30

timbrocentro benessere

In collaborazione con Associazione Punto Uno

via Faruffini 6, Milano | MM De Angeli

Il laboratorio a cadenza settimanale sarà condotto con strumenti di espressività corporea che stimolano la consapevolezza di sé e il processo di crescita, nella relazione con altri, attraverso attività di gioco che coinvolgono tutte le potenzialità del bambino in modo integrato.

Si propone ai bambini uno spazio per esprimersi, raccontarsi, giocare, accrescere la consapevolezza di sé e del proprio corpo attraverso il movimento e la parola. La relazione con altri bambini è elemento fondante il processo di crescita e riconoscimento di sé, nel rispetto delle differenze e unicità di ognuno.

La metodologia si basa sull’ accoglienza dei bisogni di ognuno, verso lo sviluppo di una maggiore potenzialità di espressione di sé e autodeterminazione, con diversi strumenti:

  • attraverso il corpo, il movimento e la parola

  • la capacità di esprimere emozioni e pensieri

  • con forme teatrali e giocose

  • con creatività e spontaneità

 

Info 

tatianasicouri@gmail.com  | 39 347 8938317

Iscrizioni presso Associazione PuntoUno:

associazionepuntouno@gmail.com |02 37072105

Laboratorio espressivo 8-11 anni | Ottobre

Cosa significa accompagnare i bambini a crescere in modo consapevole e sereno?

L’educazione dovrebbe inculcare l’idea che l’umanità è una sola famiglia con interessi comuni. Che di conseguenza la collaborazione è più importante della competizione.
(Bertrand Russell)

 

I bambini sono persone in evoluzione e affrontano la vita con curiosità e apertura.

Spesso hanno bisogno di sentirsi liberi di sperimentare ma anche di poter trovare punti di riferimento solidi e rassicuranti, a cui poter tornare dopo ogni caduta, dubbio o paura. Il gruppo è il luogo in cui per elezione l’essere umano sperimenta sé stesso e gioca il gioco delle relazioni, con tutte le complessità che ciò comporta sul piano emotivo e di riorganizzazione di sé.

L’intenzione di garantire uno spazio di sperimentazione di relazioni continuo e protetto si appoggia proprio sull’idea che attraverso di esso i bambini possano mettersi in gioco, sperimentare nuove possibilità d’azione e relazione in modo non giudicante, ma accogliente e leggero, passando attraverso molteplici modalità espressive e relazionali.

Giocare con il corpo e il movimento, le forme d’azione e di parola, le esperienze di collaborazione e Ascolto: ecco cosa possiamo fare in gruppo!

Da ottobre sarà possibile partecipare al Laboratorio Espressivo per bambini di scuola primaria, presso Associazione PuntoUno a Milano.

Per saperne di più scrivi a tatianasicouri@gmail.com o chiama 347 8938317

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Psicoterapia di gruppo

“Io mettendomi nei panni dell’altra persona ho fatto solo critiche all’altro! Cioè a me stesso!

Perché alla fine io sono qui per me. E quello che vedo più chiaramente negli altri è quello che vedo in me e …soprattutto è quello che più mi dà fastidio di me!

La funzione di Doppio in Psicodramma attiva una prospettiva di visione che consente di mettersi nei panni di un’altra persona, per dare voce ai suoi pensieri ed emozioni, offrendo nuove chiavi di lettura all’altro, ma anche insight utili per sé.

decentamento3

I complimenti non mi servono, non mi aiutano a cambiare! Le critiche sono quelle che mi annoto e su cui voglio lavorare …”

Le parole di Giordano descrivono con grande semplicità quello che accade durante un percorso terapeutico di gruppo, attraverso ciò che in Psicodramma chiamiamo Decentramento percettivo.

Io posso mettermi nei panni di un’altra persona, con l’intenzione di aiutarla a dare voce ad emozioni e conflitti interni, difficili da esprimere. La mia prospettiva di visione è quella del mio compagno di gruppo, con il quale ho costruito un rapporto empatico di accoglienza e riconoscimento reciproco. Inevitabilmente, però, ciò che ci appare più evidente sono quei lati di noi stessi che riconosciamo più facilmente negli altri che in noi stessi, che spesso rifiutiamo in noi ma così chiaramente e lucidamente ci appaiono in chi ci sta accanto.

Ecco che improvvisamente si offre l’insight! Ciò che avevamo riconosciuto nell’altro diventa un nuovo sguardo su di noi! E una nuova prospettiva ci offre nuovi elementi su cui lavorare in questo lungo cammino verso il cambiamento.

Sorgente: Psicodramma_Milano

Il tempo del corpo e il tempo delle emozioni

Psicodramma A più voci 2017

All’interno della annuale rassegna nazionale di Psicodramma a Più voci (Provaglio di Iseo), ho proposto una sessione di psicodramma classico, che mettesse il fuoco proprio sul corpo, nelle sue dimensioni:

  • espressiva
  • relazionalecontatto3
  • emozionale
  • esperienziale
  • giocosa

La proposta ha stimolato un processo di ricerca personale che partiva dall’ascolto del proprio corpo e delle sue parti forti, che più di altre potevano rendersi disponibili all’incontro con gli altri.

Le occasioni di incontro e relazione psico-fisica sono state una possibilità di apertura alla propria memoria corporea e alle emozioni connesse all’esperienza del qui e ora.

L’evoluzione di processo del laboratorio ha lasciato un ampio spazio al lavoro con il protagonista, secondo modalità psicodrammatica, centrando sulle emozioni del corpo e sulle sue forme la costruzione della scena e la relazione con gli Io-Ausiliari.

In chiusura abbiamo dato forma al “corpo del gruppo” secondo una visione soggettiva delle parti che lo componevano per rilevanza emotiva.

La dimensione tempo: il senso dell’attesa

Il rispetto dei tempi soggettivi è stato per me il livello di attenzione prevalente durante tutto il lavoro. In considerazione della portata vincolante del tempo oggettivo nella vita quotidiana, ho intenzionalmente lasciato che a tutti i partecipanti fosse data la possibilità di “attendere“, nel senso etimologico di ad-tendere, inteso come dis-tendere ma anche di desiderare, aspirare, tendere a qualcosa.

L’attesa è generalmente intesa come una noiosa fase di passaggio obbligato, in cui nulla accade perché transitoria e assolutamente accidentale e soprattutto imposta da eventi esterni. L’esperienza di ascolto del corpo e dei suoi bisogni, di ricerca di forme e direzioni per sé e nella relazione con altri, veicola in realtà una condizione di sospensione delle intenzioni, per lasciare spazio ad un vuoto di apertura, che offre occasioni per l’ingresso del “nuovo”.

In questa prospettiva di visione  ciò che sembrava inutilmente assente, il fare, diventa uno spazio libero per lasciar entrare immagini, desideri, bisogni, intenzioni nuove e decisioni che includono parimenti corpo e mente, emozioni e ragionamenti. In quell’incontro-contatto accadono eventi inattesi e fortemente unici, nati nella relazione e in quello spazio-tempo unico irripetibili e per lo più involontari. Perché originati dalla relazione tra due persone, che non mettono intenzioni di volontà alla base del movimento-forma, bensì l’ascolto. Da questa preziosa scintilla di ascolto prende forma la relazione psico-corporea tra due storie, mondi individuali, che offrono la propria fiducia alla nascita di un tratto di storia condivisa.

La magia dell’attimo irripetibile può essere ascoltato e dare forma e voce a immagini, emozioni e desideri.

In questo senso comprendo la difficoltà di alcune persone del gruppo, che non hanno trovato in questa possibilità di esperienza un utile sguardo su di sé, forse troppo protese, come spesso siamo, verso aspettative di “azione” tout court.

La mia gratitudine va, come sempre, a tutte le persone che affidandosi hanno lasciato all’esperienza la possibilità di essere in sé un’isola di gioco, esperienza, ricerca e incontro.

 

Psicodramma Prima e Dopo 2017

Psicodramma Prima e Dopo

Psicodramma A più voci 2017 * Provaglio d’Iseo (BS)

Da domani prende il via la consueta rassegna annuale di Psicodramma a Iseo

Psicodrammatisti, cittadini, curiosi, professionisti e colleghi con formazioni differenti partecipano e propongono workshop tematici di vario genere; prevalentemente con metodologia di Psicodramma Classico (o Moreniano) ma anche Playback theatre e Psicomotricità.

Grazie ad un clima di accogliente familiarità è possibile sperimentare lo psicodramma e conoscere professionisti di varie provenienze sul territorio nazionale.

La partecipazione ai laboratori è agevolata da un senso di rispetto delle differenze e dei bisogni dei singoli, in modo che ogni persona possa trovare il proprio spazio di narrazione ed esperienza, secondo diversi gradi di coinvolgimento. Le esperienze sono sempre orientate al benessere della persona e all’ascolto, in una prospettiva di incontro autentico e spontaneo.

Le iscrizioni al meeting possono essere registrate direttamente la mattina di sabato, dalle 9 alle 10.

Per info Psicodramma a più voci 2017 o scrivere a incontro@psicosociodramma.it

 

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Guarda il video di Psicodramma A più voci 2016

Psicodramma pubblico

Psicodramma pubblico. Conoscere sé attraverso l’incontro con gli altri.

Sorgente: Psicodramma pubblico