Anima Migrante | Io e L’Altro

Rassegna Nazionale di Psicodramma e Sociodramma

Patrocinato dall’Ordine Nazionale degli Psicologi

Ogni vero viaggio comincia dall’interno

Migranti e migrazione … spostamenti e orientamento…

Alcune parole cambiano significato a seconda del momento storico, acquisendo sfumature differenti. Di questi tempi la parola ‘migrazione’ richiama un senso di ‘invasione’ delle nostre terre da parte di persone che arrivano, con storie ed esperienza differenti. Ci dimentichiamo però che la ‘migrazione’ appartiene a molte specie animali, che migrano nei diversi periodi dell’anno, non per disperazione o per un maggiore sfruttamento delle risorse, ma per istinto o per un senso di adattamento all’ambiente che impone loro di trovare il luogo più adeguato alla sopravvivenza e al mantenimento della specie.

Dimentichiamo a volte di appartenere alla specie animale, anche se la nostra presunta superiorità intellettuale ci porta a credere di essere totalmente artefici delle nostre scelte e intenzioni.

Poter scegliere è un grande lusso, che non tutti possono permettersi.

La migrazione è ciò che accade dentro e fuori da noi, ai nostri corpi in movimento, ma anche alle nostre anime, nel viaggio delle scelte della vita e della nostra storia personale.

Vi aspettiamo MERCOLEDì 8 MAGGIO ORE 20 – VIA MINCIO 4 MILANO

Migreremo e ascolteremo le storie dei vostri viaggi…geografici e interiori

Serata di Sociodramma aperta a tutti a offerta libera
Annalisa corbo e Tatiana Sicouri – Psicoterapeute Psicodrammatiste

Incontro con gli studenti dell’Università Cattolica

Testimonianza agli studenti del corso di Psicologia di Comunità

Lo psicologo di comunità è anche psicologo clinico?

La mia testimonianza al corso di Psicologia di Comunità dell’Università Cattolica è stata una buona occasione per riflettere su alcune tematiche a volte implicite o apparentemente banali.

Da studenti quante volte ci siamo chiesti cosa avremmo fatto da grandi? Purtroppo nella mia carriera di studi non mi è stata posta questa domanda! In effetti nessuno durante gli anni dell’università mi ha veramente offerto l’occasione per riflettere sul mio immaginario futuro…

La psicologia di Comunità in concreto

Con i circa 80 studenti presenti abbiamo fatto emergere sociometricamente le diverse posizioni rispetto all’immaginario sulla figura dello Psicologo Clinico e di Comunità (che nel vecchio ordinamento confluivano nello stesso iter formativo, in realtà). Molti di loro vedono il proprio futuro in uno studio privato di psicoterapia, qualcuno associando ad esso anche attività di stampo ‘sociale‘ o di comunità, altri nettamente orientati in modo terpeutico.

Proprio partendo dalla mia esperienza professionale ho voluto lasciare alcuni spunti su come operativamente ho potuto tradurre il lavoro di Psicologa di comunità, nei quartieri, nei gruppi di lavoro, nei condomini, nelle scuole… in tutte quelle realtà sistemiche in cui ho l’occasione di essere ingaggiata come professionista per facilitare le relazioni e promuovere il benessere delle persone.

Nel corso dell’incontro è divenuto via via più evidente come il contesto sia indubbiamente un aspetto centrale nell’intervento operativo di Comunità, ma allo stesso tempo si può grossolanamente veder confluire tutte le applicazioni del Ruolo professionale di Psicologo di Comunità in uno stesso focus di lavoro, orientato a promuovere il benessere delle persone in modo sistemico-ambientale, attingendo dal Capitale sociale come risorsa e promuovendo reti sociali come strumento di prevenzione e intervento.

Il cosiddetto ‘abitare sociale‘ si rende efficace laddove si attivano processi di partecipazione attiva, sulla base di una auto-efficacia percepita in funzione del contesto specifico e degli obiettivi individuali, contestualmente al proprio gruppo-comunità di appartenenza.

Su questo macro obiettivo possiamo ritenere affini i processi evolutivi di un gruppo artificiale, un gruppo di lavoro per esempio, quanto i processi di un gruppo naturale orientato verso un obiettivo comune…il benessere individuale all’interno della comunità.

Ringrazio

Elena Marta e Daniela Marzana dell’Università cattolica del Sacro Cuore
Rete Nazionale BuonAbitare

https://psicologatatianasicouri.com/buonabitare-benessere-nei-luoghi-di-vita-e-lavoro/

La comunità…una bella famiglia!

Lo confesso … il tema della comunità è diventato il mio pallino!

Cosa vuol dire poi Comunità? Spesso accade che la parola comunità rimandi a qualcosa di chiuso, un luogo di ‘recupero’, di cura, se non di punizione in cui si è obbligati a restare, per aggiustare o rimettere ordine nei propri problemi. Comunemente è spesso intesa così. Può essere, ma può essere anche molto altro.

Io vivo e diffondo l’immagine della comunità come uno spazio aperto, da cui si può entrare e uscire liberamente, in cui accogliere nuove persone e da cui alcuni scelgono di andare via o anche solo allontanarsi per un po’, per esplorare il mondo e poi tornare, con una nuova pelle e nuove esperienze da raccontare.

Questo è per me la comunità a cui scelgo di appartenere, che mi include senza giudizio e silenziosamente mi prende così come sono o mi aiuta a sviluppare nuovi fronti e nuove occasioni di crescita…personale e professionale!

La Comunità che ancora una volta mi ha accolta è quella degli psicodrammatisti…a cui appartengo da un po’ di anni oramai, ma che ogni volta mi ricorda come sia rigenerante sentirsi inclusi e accolti, conosciuti e riconosciuti…abbracciati letteralmente e metaforicamente.

Io qui mi sento a casa, so di poter parlare autenticamente, ma anche di poter tacere. Senza suscitare pregiudizi. E nemmeno aspettative.

Ma non è l’unica per me! Ho la fortuna di avere molte porte aperte e diverse comunità di cui sentirmi parte, in cui poter tenere un filo che mi lega, ma anche mi risveglia, quando dimentico le occasioni che quel gruppo offre e la ricchezza unica che proprio quel gruppo di persone regala. Anche gratuitamente, per la gioia di condividere un tratto di strada, del nostro viaggio personale.

La libertà di poter essere se stessi è in verità un grande privilegio. E troppo spesso dimentichiamo quanto sia prezioso poter sentirsi parte di qualcosa, di un’identità più grande o di un gruppo o di processo, come un viaggio che scorre e noi ne siamo attori e spettatori, veicolo e testimoni.

Un’esperienza di gruppo, in cui poter essere parte di un viaggio – Video: https://www.facebook.com/dr.padova/videos/2227711024213759/

Cosa vuol dire CRESCERE ?

OPEN DAY 26 settembre

GRUPPI TERAPEUTICI E PSICOPEDAGOGICI

per bambin@ e ragazz@ da 8 a 16 anni

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Un viaggio di gruppo che arricchisce

Come vogliamo accompagnare i nostri figli nel percorso di crescita?

Cosa ci immaginiamo possa essere il meglio per loro?

Che cosa significa BENESSERE per bambini o ragazzi in crescita?

Che tipo di esperienze desideriamo per loro, affinchè crescano con consapevolezza e capacità di fare delle scelte?

Come genitori, le scelte da fare durante il percorso di crescita di un figlio/a sono molte, alcune immediate, altre più complesse. Talvolta sono loro a chiedere di fare un’esperienza, altre volte siamo noi ad osare, proponendo loro qualcosa che non sceglierebbero, perchè sconosciuto o perchè apparentemente troppo distante dalla propria esperienza quotidiana.

A noi genitori tocca il difficile compito di osare, di azzardare, spingedoli verso un’esperienza nuova, sconosciuta, che può aprire loro le porte di nuove letture del mondo e messa in gioco di sé.

Alcune esperienze passano attraverso canali di esplorazione che toccano tutte le sfere della persona, corpo e mente, emozioni e pensiero, relazione e separazione, parola e azione, gruppo e individualità.

Quello che proponiamo, nell’esperienza di gruppo, è una parentesi di gioco-esplorazione, che passa attraverso tutte queste sfere della vita ed esperienza umana, in modo rispettoso delle differenze individuali, con un po’ di leggerezza, ma anche di profondità.

I GRUPPI TERAPEUTICI E PSICOPEDAGOGICI sono rivolti a bambin@ e ragazz@ da 8 a 16 anni, in gruppi adeguati all’età, e hanno l’obiettivo di accompagnarli durante tutto l’anno, nello scorrere delle esperienze e degli umori che vivono passo dopo passo…

Si svolgono con cadenza quindicinale da Mercoledì 3 Ottobre

→ Gruppo 12-15 anni ore 16.15-17.15

→ Gruppo 8-11 anni ore 17.30-18.30

 

Info:

tatianasicouri@gmail.com | 3478938317

associazionepuntouno@gmail.com |02 37072105

Ultimo giorno di iscrizione!

FESTA DELLA #DONNA? o forse… FESTA DELLA #COPPIA!?

Un’occasione speciale di cura reciproca…per dare valore a piccoli gesti e parole sussurrate… SABATO 10 MARZO – Milano

Si parla spesso dell’importanza della #PAROLA nella relazione di coppia, come strumento fondamentale di condivisione di pensieri, emozioni, progetti…

ASSOLUTAMENTE SÌ!

Ma quanto spazio dedichiamo parallelamente alla #comunicazione #non-verbale e all‘ascolto autentico sul piano più implicito e istintivo del contatto corporeo, dello sguardo, del respiro, delle emozioni…?

Nella fretta del flusso di vita quotidiana è molto difficile concedere alla coppia uno spazio di autentica attenzione e ascolto, dedicandosi cura reciproca in una parentesi SENZA interferenze esterne…telefoni, messaggi, figli, orari…

è possibile dedicarsi una intera giornata tutta per la coppia!

sabato 10 marzo – via Faruffini 6, Milano

via Amori 4.0 Laboratorio

COSTI

€ 160 A COPPIA PER LA GIORNATA INTERA
€ 70 A COPPIA SOLO PER LA MATTINA
€ 120 A COPPIA SOLO PER IL POMERIGGIO

PER ISCRIVERSI MANDARE UNA MAIL A: ANNALISA.CORBO@GMAIL.COM

Percorsi Psicopedagogici minori

Percorsi Psicopedagogici per minori di accompagnamento alla crescita

Percorsi Psicopedagogici di gruppo per minori | Gruppi di 8-11 e 11-15 anni | Mercoledì pomeriggio, a cadenza quindicinale | Presso Associazione PuntoUno

Da gennaio si aprono a nuovi ingressi i gruppi Psicopedagogici di accompagnamento alla crescita.

A cosa servono? 

A promuovere l’autostima e l’autodeterinazione, nei processi di crescita e la capacità di orientare le proprie scelte con autonomia di pensiero.

Il processo di gruppo offre il terreno fertile per attivare nuove potenzialità nello sviluppo di competenze emotive, cognitive e relazionali, in modo dinamico e giocoso.

Attraverso proposte d’azione in movimento, con parola, corpo e ascolto reciproco i bambini possono allenarsi a sviluppare un atteggiamento di apertura verso gli altri e riconoscimento delle differenze, partendo dai propri bisogni e punti critici, per evolvere verso ponti relazionali nuovi e modalità relazionali non ripetitive.

 

Info: tatianasicouri@gmail.com | 347 8938317